BARADEL – ENZO MAOLUCCI

Description:

BARADEL ENZO MAOLUCCI DA: L’INDUSTRIA DELL’OBBLIGO (1976) Da un mese sto insegnando in una scuola media un mese fa studente, e adesso ho il potere, ma… Ho conosciuto Baradel, che non sta fermo dietro il banco. Non scrive i temi Baradel, perché compone nella testa. Sei già schedato Baradel, sei ripetente Baradel e ti han bocciato, tu lo sai, perché non rispondevi mai. Hai fatto bene Baradel, non si risponde a chi vorrebbe fare di te quello che lui si è messo in testa per paura. Ma io ti parlo Baradel, non ti istruisco Baradel, tu mi rispondi perché sai che non ti giudicherò mai. Ma il preside dagli occhi morali di chi non fa mai l’amore ha controllato temi e registri vari e ha deciso che così non va. Io me ne frego Baradel, però ti dico chi comanda. Non gira il vento Baradel, attento da che parte spira. Nell’oro c’è la storia antica, la storia poi non è cambiata. Menenio Agrippa conta palle che un certo Kissinger ripete. È morto Allende Baradel, ci son le bombe dei padroni, e chi li serve accusa me di far politica anche a scuola. I vostri banchi in mezzo al mondo, i vostri temi poesie. L’ortografia violentata dal voto non è vendicata. È primavera Baradel, Pablo Neruda in classe muore. Ai tuoi compagni Baradel, la vita scoppia nelle mani. Vi ho portati un po’ a giocare nel prato che c’è lì davanti, e non ho chiesto alcun permesso perché credevo fosse giusto. Ma il boia con quegli occhi morali di chi non fa mai l’amore ha scritto che ho commesso peccato grave: ho preso e

User Comments

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.